ELEVATOR PITCH: lasciare il segno in 1 minuto

ELEVATOR PITCH: lasciare il segno in 1 minuto

Immagina di incontrare una persona che potrebbe cambiare la tua carriera. Qualcuno che ha il potere di aiutarti a raggiungere i tuoi obiettivi professionali. Ora, immagina di trovarla in ascensore e di avere solo pochi piani per fare una forte impressione. Come sfruttare al meglio quel minuto? Con un elevator pitch.

L'elevator pitch è un'abilità fondamentale per presentarti in modo incisivo e rapido quando il tempo è limitato. Che tu sia un imprenditore alla ricerca di finanziamenti o un professionista in cerca di nuove opportunità, saper comunicare efficacemente il tuo valore è cruciale.

📌 Come costruire un elevator pitch efficace

  • Sii breve e preciso:
    Focalizzati sui punti chiave, evitando dettagli superflui e linguaggio complesso. L’obiettivo è che ti ricordino per il messaggio che trasmetti.
  • Impressiona nei primi 10 secondi:
    La prima impressione conta. Mostra passione e autenticità, indipendentemente dai contenuti.
  • Preparati alle domande:
    Il tuo interlocutore potrebbe interromperti per chiarire qualche punto. Sii pronto a rispondere in modo conciso e pertinente alle sue domande.
  • Adattalo nel tempo:
    Man mano che cresci professionalmente, aggiornalo regolarmente perché continui a rispecchiare i tuoi progressi e gli obiettivi correnti.
  • Esercitati:
    Prova il tuo elevator pitch con amici o familiari per testarne l'efficacia. Solo così potrai capire se riesci a comunicare il messaggio in modo chiaro e incisivo.

📌 L’elevator pitch in un colloquio di lavoro

L’elevator pitch può essere adattato anche a situazioni specifiche, come un colloquio di lavoro. Se ti chiedono di parlarti in pochi minuti, non limitarti a fare un elenco cronologico delle tue esperienze. Il recruiter vuole conoscere il tuo profilo professionale in modo sintetico, le tue competenze e come queste possano essere utili nell’ambito lavorativo.

Quando un recruiter ti dice “Mi parli di lei”, sfrutta i primi secondi per raccontare chi sei, cosa ti motiva e cosa stai cercando nel futuro. Lascia i dettagli delle tue esperienze professionali per dopo, quando il recruiter sarà più interessato a scoprire di più.

In questo breve momento devi:

  • Valorizzare le tue competenze:
    Cosa sai fare meglio?
  • Definire i settori in cui hai lavorato:
    Dove hai applicato le tue competenze?
  • Descrivere il tuo progetto professionale:
    Che tipo di professionista vuoi diventare?

 

Ma, soprattutto, focalizzati sul valore che puoi offrire all’azienda. Cosa puoi fare per loro? Qual è il tuo valore aggiunto?

Presentati come la persona che può fare la differenza.


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